VERNICIATURA INDUSTRIALE A POLVERE

Verniciatura a polvere

I pezzi in lavorazione vengono ricoperti di polvere verniciante a base di resine sintetiche, che aderisce per effetto elettrostatico, e poi passati in un forno dove a causa della temperatura la vernice prima fonde e poi polimerizza dando uno strato aderente.

La verniciatura a polvere si effettua in impianti attrezzati che prevedono:
• un nastro trasportatore aereo a catena dove vengono appesi i pezzi da verniciare, in genere lamiere, tubi, cannelle e profilati
• un sistema di lavaggio dei pezzi
• un forno di polimerizzazione
• cabine di applicazione con pistole elettrostatiche, o triboelettriche.

Come per gli altri tipi di verniciatura, il risultato in termini di aderenza, durata e resistenza alla corrosione è pesantemente influenzato dalla preparazione preverniciatura della superficie. In effetti lo spessore dello strato verniciante ottenibile con questa tecnologia è nettamente superiore a quello ottenibile con vernice liquida (si superano agevolmente i 100 micrometri) e le caratteristiche meccaniche (durezza, elasticità) possono essere molto elevate, tuttavia in mancanza di una adeguata preparazione si verificano facilmente sfogliature, formazione di bolle (per processi osmotici), screpolature.

Con la verniciatura a polvere (anche chiamata plastificazione) si possono comunque ottenere ottime prestazioni sia a livello di finitura, anche se la brillantezza non raggiunge quella delle vernici liquide, che di tenuta meccanica. Le tinte possono essere ottenute con tutte le tonalità di colore, ed inoltre nella gamma internazionale RAL, si possono realizzare tinte metallizzate.

(Per gentile concessione di Wkipedia)